1. obiettivi

 

Molti di noi hanno l’impressione che nel panorama architettonico trentino di oggi il confronto, accettato o negato, con l’elaborazione formale operata nel passato, non costituisca più una riconosciuta e condivisa piattaforma da cui possa articolarsi in modo accettabile il rapporto con la globalità omogeneizzante.

Al contrario, i percorsi critico-formali esplorati a Trento da una lunga serie di architetti tra la fine dell’Ottocento e il nostro ieri sembrano coperti dalla polvere del tempo e, quindi, acriticamente esclusi dai processi progettuali odierni.

Il risultato più clamoroso è, a nostro giudizio, la negazione, nei fatti, dell’esistenza di un qualsiasi grado di specificità del luogo trentino e quindi della stessa architettura trentina che appare sistematicamente rimossa.

Se però si scorrono con mente aperta le opere di questi architetti o si leggono i loro scritti si delinea a poco a poco un quadro diverso, dai forti contenuti e dalle altrettanto incisive realizzazioni formali, un quadro che impone un “regionalismo critico” e che fa riemergere termini di paragone che nessun nuovo progetto, se

vuole porsi in un qualsiasi rapporto con il luogo, può ignorare.

Si  è quindi pensato di dar corso a una serie di incontri di lavoro sul tema, aperti a tutti gli interessati, e organizzati secondo modalità operative che il termine Seminario bene esplicita.

L’esame dei processi progettuali si svolgerà secondo un doppio binario: quello cronologico nei momenti più specificatamente di analisi, quello per temi critici nelle fasi di sintesi, assumendo come obiettivo di fondo la necessità di isolare, chiarire, mettere a fuoco i caratteri specifici dell’architettura trentina dell’ultimo secolo.

Caratteri come proprietà-caratteristica della costruzione, secondo l’accezione che Vittorio Ugo ha così definito:

“La proprietà-caratteristica … è propria alle cose  in quanto tali e in esse va riconosciuta, interpretata criticamente ed eventualmente elaborata nel processo progettuale. … Vitruvio la include tra i fondamenti disciplinari, tra le cose ex quibus architectura constat”.


 

 

2. organizzazione

 

STRUTTURA DELLA RICERCA

I seminari si svilupperanno attraverso:

- lezioni/dibattiti settimanali: il venerdì ore 17.30 /20.00

- visite/laboratori: il sabato mattina (quando necessario)

- incontri di sintesi al termine dei cicli di ricerca fondamentali (con la partecipazione di studiosi esterni di varie discipline)

Le lezioni utilizzeranno il sistema visivo Power-Point.

Il sito Internet dei Seminari, http://www.arch-tn900.it, sarà progressivamente aggiornato con i risultati della ricerca.

 

INCONTRI DI SINTESI

I risultati della ricerca saranno riesaminati, per ciascun ciclo cronologico, negli ‘incontri di sintesi’ secondo ‘temi critici’ propri dell’architettura, tra i quali quello del ’regionalismo’ assumerà un ruolo centrale.

A questo potranno aggiungersi i temi del rapporto tra natura e cultura, tra visibilità e tattilità, tra immagine e forma, tra tipologia e morfologia, tra territorio e città, tra teoria e costruzione, ecc

 

TAVOLA ROTONDA E  MOSTRA CONCLUSIVI

I Seminari saranno conclusi da una giornata di studio e una probabile mostra, nell’autunno 2006, che riassumerà le riflessioni formulate, sempre con fuoco sul processo progettuale e sui temi critici di cui sopra.

 

COORDINAMENTO E DOCENTI

Coordinatore dei Seminari è l’arch. Sergio Giovanazzi.

Hanno assicurato la loro presenza il prof. arch. Vittorio Ugo, che presiederà agli incontri di sintesi, il prof. Antonio Scaglia, il prof. Franco De Faveri, il prof. Andrea Zanotti, la prof. Yvonne Bezrucka, il dott. Massimo Martignoni, e altri.

 

SEDE DEI SEMINARI

Gli incontri si svolgeranno nella sala della Biblioteca Provinciale Cappuccini, in Trento, via Cappuccini 1.

 

PARTECIPAZIONE

I seminari sono indirizzati prevalentemente a giovani architetti e comunque a studiosi/appassionati di architettura.

La partecipazione, per questioni organizzative, è indicativamente limitata a 12 persone e, salvo le pubblicazioni ed i viaggi, è gratuita.

Si richiede per contro l’impegno alla frequenza, la lettura previa delle reading-lists fornite, e lo svolgimento delle ricerche di volta in volta concordate.

 

ISCRIZIONE

Termine ultimo per l’iscrizione, da inviare alla segreteria (indirizzi nell’ultima pagina):

 

28 FEBBRAIO 2005

 

 

 


 

 

3. temi e calendario

 

1. TRA OTTOCENTO E NOVECENTO    

Gli architetti dello storicismo alla fine dell’Ottocento, a Trento

 

1.      Introduzione.

Trento da città medievale-rinascimentale a città mitteleuropea                                                                                                                                                                                            venerdì 4 marzo 2005

 

2. Gli “stili” del cambiamento: dal neoclassico allo storicismo                             venerdì 11 marzo

 

3.  Gli architetti dello storicismo:

- Palazzo di Giustizia di Karl Schadenz

- Palazzo Scolastico di Carl Hintraeger

- Atrio del teatro Sociale di Saverio Tamanini

- Chiesa Parrocchiale di Miola di Natale Tommasi                                                  venerdì 18 marzo

 

laboratorio: visita alla chiesa di Miola e Baselga di Piné

 

                                                                                                                    

2. DALL’INIZIO DEL SECOLO ALLA PRIMA GUERRA MONDIALE.

Strade divergenti per l’architettura trentina all’inizio del secolo

 

1. La ricerca di un nuovo stile tra Otto Wagner e Theodor Fischer                         venerdì 6 maggio

 

2. la polemica tra Tullio Garbari e Augusto Sezanne per la nuova Piazza Venezia a Trento      

   Il versante ‘italico’:

- Filarmonica di Emilio Paor

- Passaggio Dorigoni di Marco Martinuzzi

- Asilo di San Marco di Giorgio Ciani                                                                        venerdì 13 maggio

 

3. Il versante ‘tedesco’:

- Chiesa evangelica della Trinità ad Arco

- Casa Pedroni di Tommaso Stolcis

- Casa Sandonà di Mario Sandonà

- Villini di Piazza Negrelli di Giuseppe Tomasi                                                          venerdì 20 maggio

 

laboratorio: visita alle opere  di Sezanne a Rovereto/Sandonà a Trento

 

1° incontro di sintesi (primi due cicli):  Di fronte alla Mitteleuropea                              venerdì 27 maggio

 

 

3. GLI ANNI ’20 E L’AMBIENTISMO TRENTINO

Nascita e sviluppo dell’ambientismo trentino

                                                                                                       ottobre 2005 (date da precisare)

1. L’ambientismo italiano, Giuseppe Gerola e l’architettura trentina/ Il Futurismo di Depero, l’astrazione di Carlo Belli

 

2. Pittori, scultori, architetti del Circolo Artistico Tridentino,

- Casa Bonazza di Luigi Bonazza , Oddone Tomasi/ Stefano Zuech

 

3. L’ambientismo trentino:

- Villa Conci di Antonio Rusconi

- Case Popolari in via Veneto di Guido Segalla

- Edificio per il Consorzio del Pubblico Impiego di Ettore Sottsass

- Chiesa di S. Ilario di Giorgio Wenter Marini a Rovereto

- Centrale Elettrica di Gian Carlo Maroni a Riva del Garda

 

laboratorio: visita alle opere (Sottsass a Trento e in Bondone/Wenter Marini in via Rosmini a Trento)

 

2° incontro di sintesi (nella chiesa di S. Ilario: Gesamtkunstwerk del Circolo): I caratteri dell’ambientismo trentino

 

 

4. IL RAZIONALISMO A TRENTO. La stagione del ‘nuovo stile’

febbraio/marzo 2006

1. La nascita del ‘nuovo stile’ e la conversione di Guido Segalla

- Piazza del Littorio

2.

- Scuole Sanzio di Adalberto Libera

- Stazione di Angiolo Mazzoni

- Cappella della Casa S. Angela/ Casa Franzinelli di Orlando Scoz

- Casa Trentini/ Villa Gaggia di Giuseppe Tomasi

3.

- Cassa di Risparmio di Giovanni Tiella

- Grand Hotel Trento di Giovanni Lorenzi

- Cappella della Casa Famiglia di Renzo Masè, affreschi di Luigi Bonazza

 

laboratorio: visita alle opere ‘nascoste’ del razionalismo trentino

 

 

5. LA SECONDA META’ DEL NOVECENTO. Dalla ricostruzione all’affermarsi del Movimento Moderno e oltre

aprile/maggio 2006            

1. L’intervento nelle zone distrutte della città: il razionalismo dimenticato/ Un caso esemplare: Mario Sandonà contro il restauro di Palazzo Pretorio (1955)/ Il concorso per il Palazzo delle Regione (1954)

 

2. Gli architetti della ricostruzione e oltre:

- Chiesa di Cristo Re di Efrem Ferrari

- Chiesa dei Cappuccini di Ezio Morelli

- Stazione Autocorriere di Carlo Keller

- Quartiere INA-Casa di San Donà di Renato Marchi e altri

 

3. Il Movimento Moderno e il rifiuto dell’ambientismo.

- Condominio Italia ‘61/Complesso commerciale-residenziale di Martignano/ Facoltà di Ingegneria di

  Giovanni Leo Salotti

- Condominio Argentario/ Ampliamento della Cassa Malati/ di Luciano Perini

- Quartiere di Madonna Bianca di Luciano Perini e Marcello Armani / Palazzo Stella di Marcello Armani

 

4. Restauro e Regionalismo critico:

- Palazzo Trentini/ Palazzo Geremia di Michelangelo Lupo

- Torre del Massarello/ Palazzo Tabarelli di Sergio Giovanazzi

- Prospetto principale di Castelvecchio di Roberto Codroico

- Casa sulla Roccia/ Casa Conte Alberti Poja (ora Mediocredito) di Fulvio Nardelli

 

5. La fondazione del Circolo Trentino per l’Architettura Contemporanea

 

laboratorio: visita alle opere di Ezio Miorelli/altri esempi

3° incontro di sintesi: L’architettura trentina tra Razionalismo, Novecento, Internazionalismo e

          restauro

 

6. TAVOLA ROTONDA FINALE

Regionalismo e caratteri dell’architettura trentina

Con Vittorio Ugo, Franco De Faveri, Antonio Scaglia, Andrea Zanotti, Yvonne Bezrucka, Massimo Martignoni, Sergio Giovanazzi, altri                                                                                         ottobre 2006

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Segreteria e informazioni:

arch. Sergio Giovanazzi, via Filippo Serafini 18,

38100 Trento

tel. 0461/238 639, fax 0461/230 877

cell. 335/680 2 985

http://www.arch-tn900.it

e-mail: sergio.giovanazzi@tiscali.it